BlogVia Noè / 2

Via Noè / 2

Una volta che si infrange la soglia della normalità, la strada è tutta in discesa.

Per una come me affascinata dall’arredamento di legno scuro, stile arte povera, l’idea di avere una camera da letto di compensato bianco può rappresentare davvero una prova d’amore.

Ma per Fabio l’insieme dei mobili deve essere leggero e allegro, stimolante alla positività.

Immaginate cosa penserebbe di tutto quel grigio opaco, di quel beige slavato che oggi va tanto di moda! I colori di una casa devono rispecchiare l’umore di chi ci abita, le emozioni che prova o che vuole provare, la pazzia che coltiva per dare coraggio alle sue scelte, stimolo alle sue imprese, ali ai suoi voli.

Dopo aver cominciato a dipingere un mobile (o a farlo dipingere da qualcuno esperto, non prendiamoci meriti che non abbiamo), vi pare che Fabio si sia fermato?

Abbiamo scoperto che il colore ha una forza intrinseca trasformatrice.  E così il giallo ocra del divano (più giallo che ocra in verità, ma non tanto sfacciato da attirare i moscerini d’estate) ha provocato un irrefrenabile richiamo nei confronti di un mobiletto insignificante che se ne stava solitario e triste in un angolo. Non avete idea di quanto sia stato felice di essere trasformato e come sorrida ora al divano (tra gialli ocra si capiscono al volo), strizzandogli l’occhio con quell’aria di superiorità, come se la vita da un certo momento in poi avesse preso tutto un altro gusto.

A questo punto la piccola libreria in corridoio ha cominciato a scalpitare. Noi facevamo finta di non accorgercene, ma lei poverina soffriva e cercava di attirare l’attenzione con tutte le sue forze. Io l’avrei anche ignorata, ma Fabio no.

Il punto allora era: di che colore? Un altro mobile giallo non ero in grado di sopportarlo. Io sembro tanto alternativa, ma in realtà ho i miei begli schemi mentali irrigiditi nella testa. E toglierli è un’impresa titanica.

Alla fine però la forza vitale di Fabio e la sua fantasia hanno vinto e anche quel mobile anonimo ha potuto cambiare aspetto ed è diventato di un bel rosso tibetano (non sapevate che esisteva? Neanch’io e forse esiste solo a casa nostra) con sfumature in oro.

Detto così sembra una schifezza, ma vi assicuro che è davvero tanto tanto carino. E sicuramente è più felice.  

E, si sa, la felicità è contagiosa.

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